vino bianco romagna

Buoni, dalle mille sfumature e adatti a ogni occasione. I vini della Romagna sono il risultato di una terra dalla lunga tradizione vitivinicola e di una popolazione calda e accogliente come poche altre. Dall’intramontabile Sangiovese a bianchi pregevoli come l’Albana e il Trebbiano, questa terra e le sue dolci colline offrono il bicchiere giusto per ogni piatto, per ogni momento.

Vediamo insieme quali sono i vini romagnoli – tutelati dal Consorzio Vini di Romagna dal 1962 – e quali caratteristiche hanno. Senza dimenticare il giusto abbinamento.

Sangiovese DOC

Il vino che forse più rappresenta questo territorio. Un rosso che si ottiene con uve Sangiovese (minimo 85%) e altri vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione per la regione Emilia Romagna (massimo 15%).

Il Sangiovese Doc è un vino dal colore rosso rubino, talora con orli violacei e dall’odore vinoso, con profumo delicato che ricorda la viola. Al palato è un vino armonico, leggermente tannico, con retrogusto gradevolmente amarognolo.

L’abbinamento

A tavola il Sangiovese si sposa bene con piatti a base di carne e selvaggina, ma anche primi di pasta fresca romagnola al ragù (cappelletti, tortelloni…) e formaggi stagionati.

Per noi puoi accompagnarlo con la ricetta del gallo in umido oppure con il cappone ripieno. Per un piatto gourmet invece ti suggeriamo il petto di faraona croccante.

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Albana DOCG

Unica Docg del territorio, il Romagna Albana DOCG è un bianco che si produce con uve Albana (minimo 95%) e altri vitigni a bacca bianca (massimo 5%) idonei alla coltivazione nella regione.

Il colore dell’Albana Docg è giallo paglierino, tendente al dorato per i più invecchiati, mentre al palato può avere diverse sfumature. Conosciuto molto nella sua variante dolce e passita, l’Albana è un vino che può essere gustato anche secco.

L’abbinamento

Nella versione secca, l’Albana si abbina bene con primi piatti al ragù, salumi locali o pesce al forno. Nella versione dolce e/o Passito invece si accompagna al meglio con pasticceria secca.

Noi ti proponiamo di provarlo (nella variante secco) con uno squisito risotto con le creste di gallo.

Trebbiano DOC

Sicuramente uno dei vini bianchi più diffusi e importanti della Romagna. Il Trebbiano Doc si ottiene con uve del vigneto Trebbiano Romagnolo (minimo 85%) e altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la regione Emilia Romagna (massimo 15%).

Si tratta di un vino dal colore paglierino, più o meno intenso, e dal piacevole odore vinoso. In bocca il Romagna Trebbiano Doc è sapido e armonico.

L’abbinamento

Un vino dal sapore secco e fresco che ben si accompagna con primi piatti leggeri o secondi a base di pesce.

Il nostro consiglio: perché non provarlo durante una grigliata con gli amici? Un altro bel modo per gustarselo!

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Pagadebit DOC

Vitigno autoctono dal nome curioso. Sembra infatti che queste uve generose fossero una garanzia tale da permettere ai contadini di pagare i debiti annuali, comunque fosse andata l’annata degli altri vitigni. Il Pagadebit Doc si produce con uve Bombino bianco (minimo 85%) e altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la regione (massimo 15%).

Il Romagna Pagadebit Doc è un bianco dal colore paglierino e dal caratteristico odore di biancospino. Al palato risulta gradevole e delicato, con aromi erbacei.

L’abbinamento

Il suo sapore asciutto lo rende un vino da prediligere con piatti non troppo strutturati. Bene il pesce, ma anche paste bianche, zuppe e vellutate.

Il nostro consiglio? Provalo con una gustosa, ma leggera Caesar Salad o con un’insalatina di faraona.

Cagnina DOC

Un vino per romagnoli Doc. Il Romagna Cagnina è un rosso che si produce con uve del vitigno Terrano (minimo 85%) e altre a bacca nera di vitigni idonei alla coltivazione nella regione (massimo 15%).

Da bere fresco di vendemmia, questo vino ha un colore rosso violaceo e un gradevole profumo vinoso. In bocca dimostra corpo, è un po’ tannico e leggermente acidulo.

L’abbinamento

La Cagnina Doc è il vino giusto per l’autunno e i primi freddi: si sposa bene infatti con formaggi, castagne arrosto, ma anche dolci da forno.

Noi te lo consigliamo anche con il nostro panino gourmet con gallo, paté di olive e cetriolini.

Romagna Spumante DOC

Tutto il gusto delle bollicine di un territorio frizzante sotto tutti i punti di vista. Il Romagna Spumante Doc ripropone l’esperienza della spumantizzazione romagnola degli inizi del Novecento. E infatti recentemente il Consorzio Vini di Romagna ha creato per questo vino un marchio collettivo dal nome Novebolle. Nove, come il numero dei colli romagnoli.

Il Novebolle Spumante Doc può essere prodotto come Romagna Bianco Spumante Doc e Romagna Rosato Spumante Doc. Il primo si ottiene da uve Trebbiano Romagnolo (minimo 70%), mentre la versione rosé da uve Sangiovese (minimo 70%).

Si tratta di uno spumante armonico, fine e persistente, delicato al naso e secco e sapido al palato.

L’abbinamento

Il Romagna Spumante Doc è molto versatile. Si presta perfettamente come vino da aperitivo e può essere la bottiglia giusta da accompagnare a un buon dolce. Gli amanti delle bollicine possono gustarlo anche a tutto pasto se con piatti leggeri, a base di carni bianche o pesce.

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Altri vini romagnoli

Rossi, bianchi, frizzanti, dolci: i vini che offre il territorio romagnolo sono molti e tutti di ottima qualità. Oltre ai principali, citati in precedenza, la Romagna vanta altre denominazioni prodotte con uve provenienti da diversi vitigni: Barbera, Chardonnay, Pinot bianco, Trebbiano romagnolo, Cabernet sauvignon, Sangiovese, Biancame, Grechetto Gentile.

Vini di Romagna: le altre DOC

  • Colli d’Imola
  • Colli di Faenza
  • Colli Romagna Centrale
  • Colli di Rimini

Vini di Romagna IGT

  • Rubicone IGT
  • Forlì IGT
  • Ravenna IGT
  • Sillaro IGT
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